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In Italia la percentuale di persone in sovrappeso è stimata al 35,6%.

Il dato potrebbe non allarmare inizialmente ma indubbiamente deve invitare a riflettere.

Pensate che il 22% di questo totale è rappresentato da bambini. E il 10,6% di quest’ultimi è addirittura obeso.

Il sistema sanitario

Tutto questo si ripercuote anche in termini economici sul nostro sistema sanitario, senza lasciare adito ad interpretazioni su una acclarata verità: un individuo obeso rappresenta un costo eccessivo per la sanità.

Si tratta di un peso che diviene facilmente inaffrontabile quando comincia a riguardare una fetta importante della nostra società.

La disinformazione

Il coraggio di cambiare il modus vivendi che attanaglia l’esistenza di una persona in forte sovrappeso non è facile.

Troppe verità inoltre sono celate dietro il sistema che regola la farmaceutica e la prescrizione delle cure.

Tuttavia la piaga più grande è rappresentata dalla disinformazione.

La gran parte delle persone vive nell’ ignoranza circa i rischi che le cattive abitudini possono indurre con il trascorrere degli anni.

Ignoranza intesa nel senso puro del termine ignorare, disinteressarsi in questo caso.

Troppi sprechi di tempo e di denaro si verificano a quel punto, prima che un paziente arrivi nelle mani di un chinesiologo, meglio conosciuto come personal trainer. La sfiducia nei sistemi di prevenzione pervade la mente del soggetto con questo disagio, portandolo alla ininterrotta frustrazione ed al perpetrare delle malsane abitudini.

Ciò che un chinesiologo ha per le mani è un potenziale inimmaginabile, una risorsa che per la sanità fa paura.

Si pensi che una persona in sovrappeso ha un 25% di costi sanitari annuali in più rispetto ad un normopeso.

Quando 17 euro possono fare la differenza

Si stima che con 17 euro al giorno come spese in prevenzione si potrebbe garantire un risparmio economico in termini farmaceutici , salvando 75.000 vite nei primi anni di attuazione. Con 17 euro si possono fare delle lezioni private di training in palestra due o tre volte a settimana, che tamponerebbero fino ad eliminare problemi di questo tipo.

overweight woman working out on training apparatus

La sindrome metabolica

La sindrome metabolica ed il diabete di tipo due, quindi non classificata come patologia autoimmune contrariamente al diabete di tipo I, completano il quadro che affligge il paziente in sovrappeso. Che ha bisogno del consulto di più specialisti contemporaneamente. Se ne deduce facilmente che ci saranno quindi di più medicinali da somministrare allo stesso paziente.

La sindrome metabolica comprende infatti varie patologie tra cui ipertensione, diabete alimentare, resistenza insulinica, obesità.

Non si tratta di una patologia di per se mortale ma senza alcun dubbio le conseguenze di una cronicizzazione anche di una sola di queste patologie potrebbe portare ad un infarto o ad ictus. Oppure ad una delle complicanze tipiche del diabete alimentare: retinopatia o piede diabetico.

Il chinesiologo e l’informazione

Il compito di un chinesiologo non è solo quello di costruire un protocollo adeguato al cliente o lenire i sensi di colpa insorti all’ennesimo gelato fuori programma. E’ soprattutto quello di fare informazione.

Anche se un cliente può essere più acculturato di altri su certe tematiche è bene cercare di illustrare sempre i benefici dell’attività fisica e della cura verso se stessi facendo capire loro il valore dell’unico corpo che ci è stato dato in questa vita.

Dall’informazione deriva la prevenzione ed ogni azione volta a preservare lo stato di salute.

Indurre l’attuazione di una serie di comportamenti corretti taglierebbe notevolmente i costi in cure sanitarie, che potrebbero essere tranquillamente evitate se solo si avesse più rispetto di se.

La missione del chinesiologo e dei suoi collaboratori diviene il fulcro di un progetto che necessita ancora di professionisti con passione per il proprio lavoro e la voglia cambiare uno status in cui le persone vanno guidate verso i loro obiettivi più grandi.

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