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La cannabis, o canapa, è una pianta della famiglia delle Cannabacea piuttosto conosciuta. Si tratta di una pianta preziosa e versatile, utilizzabile nei campi più svariati: cominciando dalla medicina e l’alimentare, ma anche l’abbigliamento, come la realizzazione di ogni genere di manufatto industriale ed artigianale. Tutte le sue proprietà sono purtroppo adombrate dalla fama legata agli effetti psicotropi, specialmente in alcuni paesi dove la battaglia contro le droghe ha fatto passare in seconda luce gli impieghi sani e non droganti di principi attivi come questo.

Entrando nel dettaglio

Come dicevamo, esistono varie tipologie di cannabis, vere e proprie varianti della pianta e ciascuna ha caratteristiche ed utilizzi diversi.

La cannabis Sativa per esempio è una tipologia di pianta fiorente nelle zone tropicali calde ed umiche come Messico, Colombia, India ed Africa settentrionale. Questa variante agisce positivamente sul sistema nervoso, andando a regolare gli attacchi d’ansia o panico e gli stati depressivi.
La Indica si sviluppa invece in zone molto fredde, come l’Himalaya ed i suoi effetti si focalizzano a livello fisico, manifestando un effetto sedativo e rilassante, alleviando dolori di tipo osseo, emicranie, ma anche sofferenze croniche di natura varia.
La Ruderalis invece appartiene alle zone della Siberia ed è il ceppo maggiormente utilizzato dai coltivatori per la creazione di ibridi con alti contenuti di CBD, legali e del tutto naturali. Cos’è il CBD? Un Cannabinoide con importanti effetti terapeutici che, a differenza del THC, non provoca alterazioni psicofisiche.

È quindi assodato che la cannabis in generale non ha solamente come fine ultimo quello della perdita di coscienza di se, ma è anche indicata per raggiungere scopi terapeutici e curativi.

Ma facciamo un passo indietro

Perché questo pregiudizio così forte nei confronti della cannabis? Dopo decenni di polemiche sterili e di vedute molto rigide, nel 2018 la US Food and Drugs Administration ha finalmente fatto luce sull’utilizzo dei semi di canapa, immettendo nel mercato farmaceutico Epidiolex: un farmaco importantissimo, oggi utilizzato nel trattamento delle malattie croniche. In particolare, l’Epidiolex è stato annoverato tra i farmaci atti al contrasto di una rara e grave forma di epilessia.

Chiaramente, nessuna pianta ha effetti magici. Gli effetti si devono ad un complesso sistema di reazione fra i recettori presenti nel nostro organismo ed i principi attivi con cui esso viene in contatto. Si tratta tuttavia di risorse naturali, disponibili e dagli innegabili benefici, che dovremmo valorizzare al meglio.

Sfatando il mito del THC

Il cannabinoide THC, molto discusso ma poco conosciuto, non ha come unico lavoro quello di dare un senso d’ebbrezza. Anzi, ha anche lui importanti effetti terapeutici del tutto salubri.

Bisogna innanzitutto specificare che il THC ha due tipi di recettori: il CB1 ed il CB2, entrambi deputati dalla modulazione del processo di produzione delle citochine pro infiammatorie. Questo significa che questi due recettori vanno ad agire sul nostro organismo con un’azione antinfiammatoria e decongestionante.

I CB1 sono solitamente localizzati nel cervello, nelle aree che sovrintendono alla gestione del sistema immunitario, i muscoli scheletrici, il tratto gastro-intestinale, il fegato, l’apparato riproduttivo e quello cardiovascolare. Quando questi recettori si attivano, provocano rilassatezza muscolare, con la sola controindicazione di poter causare leggere alterazioni della memoria.

I CB2 si trovano invece prevalentemente all’interno delle cellule immunitarie, in quelle del tessuto osseo, nella milza e nelle tonsille. Si attivano prevalentemente nelle patologie infiammatorie, andando a combattere il dolore acuto e cronico, l’infiammazione delle cellule nervose e la neuro degenerazione del tessuto cerebrale.
La scienza ci mostra come gli stimolatori di tali recettori siano applicabili per alleviare i sintomi della malattia di Hungtinton. E non solo, sono lenitivi verso le malattie infiammatorie intestinali e della cirrosi epatica e persino verso parte della sintomatologia della sclerosi multipla. Chiaramente sono prodotti privi di effetti psicotropi, i cui benefici sono puramente analgesici.

Sempre meno pregiudizi

I prodotti a base di cannabis sono ormai nella quotidianità di moltissime realtà commerciali on line e non. Iniziano a far parte di un mercato molto vasto che si allontana dagli stereotipi comuni e abbatte dei pregiudizi ormai non più attuali.

A piccolissimi passi, l’Italia si muove verso la commercializzazione sempre più su larga scala delle inflorescenze e dei prodotti ad esse collegati, attendendo che la sua legislazione si aggiorni e regoli le limitazioni che al momento impediscono alcune delle lavorazioni che potrebbero garantire importanti benefici.

La scienza parla chiaro in merito alle importanti potenzialità della cannabis, già impiegate in ambito medico e nelle terapie del dolore.

E’ di importanza fondamentale mettere a frutto tutti i mezzi a nostra disposizione per migliorare il nostro stato di salute ed il nostro benessere. Occorre superare con intelligenza i pregiudizi, che a volte di bocca in bocca prendono le dimensioni di vere e proprie leggende.

Non dimentichiamoci che la natura ci tende una mano e pensa sempre al meglio per noi. Il suo scopo è sempre cercare di ristabilire un equilibrio anche quando lo si perde e di darci gli strumenti per affrontare il nostro quotidiano.

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